Nota del Presidente nazionale ANDI Corrado Bondi

Nota del Presidente nazionale ANDI Corrado Bondi

Alcuni fra i dirigenti e gli associati A.N.D.I. hanno recentemente ricevuto un nuovo messaggio da parte del Dott. Tomaso Conci della Sezione A.N.D.I. di Trento, che, nel riferirsi ad un provvedimento cautelare provvisorio di sospensione di alcune decisioni del Collegio Nazionale dei Probiviri di A.N.D.I. emesso dal Tribunale civile di Roma, giunge ad affermare che, “rispetto ad una decisione di questa portata” ed “ad una sconfitta di questa natura” ci si aspetterebbe “un passo indietro” di chi avrebbe “esposto l’Associazione in un conflitto interno ed esterno del tutto evitabile.”

Interventi di questo tipo altro non fanno che alimentare una infelice polemica che finisce per attaccare e mettere in discussione Organi indipendenti dell’Associazione, quali sono il Collegio Nazionale dei Probiviri di Primo grado e dei Probiviri di Appello: A.N.D.I. è una Associazione alla quale ci si è liberamente iscritti, accettandone regole e principi.

La decisione del “giudice di Roma”, alla quale si fa riferimento nella comunicazione del Dott. Conci, non è una decisione definitiva come non lo è, allo stato, la decisione dei Probiviri di secondo grado che è stata sospesa e che dovrà trovare conferma o annullamento all’esito di un procedimento civile in cui l’Associazione potrà compiutamente rappresentare e sostenere, ad ogni livello di giudizio, le determinazioni assunte da organi associativi del tutto indipendenti, e nominati per elezione diretta da parte della Assemblea Nazionale dei delegati, che costituisce l’Organo di maggiore rappresentatività della nostra Associazione.

Contestare una decisione dei Probiviri di cui non si è concordi è legittimo: non lo è invece attaccarne il ruolo, la funzione e l’indipendenza.

Tantomeno lo è spostare un piano di giudizio tecnico sul rispetto delle regole associative a un piano politico chiedendo “un passo indietro” del Presidente e dell’Esecutivo Nazionale democraticamente neoeletti alle elezioni nazionali di maggio che hanno visto sconfitto proprio il Dott. Tomaso Conci e la sua squadra.

Quale Presidente Nazionale A.N.D.I. esprimo, quindi, la mia contrarietà nei confronti di quei comunicati, note e messaggi in cui si attaccano gli organi dell’Associazione con evidenti intenti di propaganda politica. Ora, finalmente superata la fase elettorale, è necessario concentrare ogni forza sui progetti e le attività utili agli Associati, continuando a lavorare e ad agire nelle linee descritte nel nostro programma elettorale.

Compito dell’Esecutivo Nazionale e di ogni associato che abbia a cuore l’A.N.D.I. è quello di difenderne lo spirito e i principi che ne contraddistinguono l’operato e ne caratterizzano la sua stessa ragion d’essere. Il Collegio dei Probiviri, nei suoi due gradi, è proprio l’Organo che questi principi presidia e garantisce in autonomia e con autorevolezza.

Mettere in discussione tale autonomia e tale autorevolezza è, quindi, un comportamento che va stigmatizzato e dal quale vanno prese le distanze da parte di tutti coloro che aderiscono alla nostra Associazione con rispetto e convinzione.

Corrado Bondi
Presidente nazionale ANDI