
Mandataria nazionale
per le Politiche di Genere
Molti dentisti gestiscono lo studio mentre accudiscono figli piccoli e genitori anziani o non autosufficienti. Che cosa può fare la categoria per chi si trova nel mezzo?
Una generazione schiacciata tra due responsabilità. Oggi molti odontoiatri, spesso nel pieno della carriera, devono tenere insieme lo studio, i figli ancora piccoli e i genitori che invecchiano. L'Italia è un Paese con una popolazione sempre più anziana, e il lavoro di cura è destinato a pesare su un numero crescente di professionisti.
Non è più una questione solo femminile. Il carico di assistenza riguarda ormai uomini e donne. L'impatto sull'attività professionale resta però diverso da persona a persona, e dipende da quanto lo studio può reggere un'assenza. È un punto che la Professione deve riconoscere.
Che cosa offre oggi la categoria.
ENPAM prevede sussidi per le situazioni di disagio e una copertura Long Term Care per gli iscritti che perdono l'autosufficienza. SaluteMia, la società di mutuo soccorso del settore, consente di estendere la tutela sanitaria anche ai familiari. Sono sostegni importanti sul piano economico e sanitario.
Il limite è lo studio. Nessuna di queste tutele sostituisce il professionista nelle ore di lavoro. Chi lavora da solo e deve assentarsi per assistere un familiare rischia di perdere pazienti e ricavi, e di dover scegliere tra la cura di una persona cara e la tenuta dello studio.
Il contributo dell'aggregazione. In uno studio condiviso, la sostituzione per malattia o per esigenze familiari è organizzata in anticipo e il carico non ricade su una sola persona. È uno dei vantaggi dell'aggregazione professionale, ed è uno dei motivi per cui ANDI la promuove, a partire dai territori.
Fonti: ENPAM; SaluteMia; ISTAT.










