Presentato al Ministero della Salute il Progetto “La prevenzione inizia da piccoli” – Collaborazione tra Istituzioni e terzo settore

Presentato al Ministero della Salute il Progetto “La prevenzione inizia da piccoli” – Collaborazione tra Istituzioni e terzo settore

Gli esperti esprimono preoccupazione sull’esordio sempre più precoce dei disturbi alimentari e delle patologie sistemiche tra i giovanissimi. Presentata al Ministero della Salute l’alleanza tra le Fondazioni ANDI ETS, Giunti e Cotarella per intervenire su alimentazione, salute orale e aspetti psicologici fin dall’infanzia.

Oltre 3 milioni di persone colpite in Italia, un numero di casi gestiti dai servizi sanitari più che raddoppiato in soli quattro anni (da 680 mila nel 2019 ad oltre 1,6 milioni) e circa 3.800 decessi all’anno. I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DCA) rappresentano oggi la seconda causa di morte tra gli adolescenti nel nostro Paese, dopo gli incidenti stradali.

Un quadro epidemiologico sempre più preoccupante, caratterizzato da un esordio nettamente anticipato: secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, quasi il 60% dei pazienti ha tra i 13 e i 25 anni, ma il 6% dei casi riguarda ormai bambini al di sotto dei 12 anni. Accanto ad anoressia e bulimia, si diffondono forme emergenti legate all’uso di app caloriche e ai condizionamenti dei social media, come ortoressia, vigoressia e Binge Eating Disorder.

È da questi numeri che muove il progetto “La prevenzione si impara da piccoli”, presentato oggi presso il Ministero della Salute e nato dalla sinergia tra Fondazione ANDI ETS, Fondazione Giunti e Fondazione Cotarella. L’iniziativa nasce per rispondere alla necessità urgente di avviare un’azione di prevenzione primaria fin dall’età infantile, superando le attuali disomogeneità territoriali della rete di assistenza.

In apertura di conferenza stampa è intervenuto il Sottosegretario di Stato alla Salute, On. Marcello Gemmato che ha dichiarato: “Sui disturbi alimentari serve collaborazione tra Istituzioni e terzo settore. È del tutto evidente che bisogna intervenire in maniera orizzontale, mettendo in campo quelle che sono le migliori energie del nostro Sistema Sanitario Nazionale pubblico, ma anche tutto ciò che attiene al volontariato e al terzo settore” (Guarda il video sotto).

A rimarcare la rilevanza strategica dell’iniziativa è stato anche il Senatore Giorgio Salvitti, Consigliere del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), On. Francesco Lollobrigida (Guarda il video sotto), che ha evidenziato il valore strategico della corretta educazione alimentare per la salute pubblica: Il Masaf è intervenuto per contrastare il consumo crescente di cibi ipertrasformati e anche per questo nelle scuole abbiamo portato i programmi su frutta, verdure e latte. Educare alla salute fin dai primi anni di vita significa anche trasmettere il valore di un’alimentazione sana, equilibrata e consapevole, pilastro fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi e per la prevenzione di patologie complesse come i disturbi della nutrizione. La sinergia tra il mondo agricolo, il settore sanitario e le istituzioni educative è la chiave per costruire una reale cultura del benessere.

Ha ribadito il suo apprezzamento per l’iniziativa anche la Sen. Elena Murelli, membro della 10ª Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) che è intervenuta con un video messaggio, visibile in calce all’articolo.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti delle tre Fondazioni promotrici hanno tracciato le linee guida di un intervento integrato tra mondo sanitario, culturale e scolastico. Nello specifico, la Fondazione ANDI ETS apporta la propria competenza clinica e scientifica sulla salute orale in età evolutiva. L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani, che conta 29.000 soci attivi, da cinquant’anni impegnata nella prevenzione e che dal 2005 ha istituito la propria Fondazione per incrementare le attività di volontariato e ricerca, ricorda come il cavo orale sia spesso il primo distretto corporeo a mostrare i sintomi di un disturbo alimentare, rendendo il dentista in una sentinella epidemiologica cruciale per la diagnosi precoce sul territorio. Parallela e complementare è l’azione di Fondazione Cotarella ETS, impegnata sul fronte della fragilità psicologica e comportamentale attraverso il proprio Centro di

Ascolto per l’orientamento e il supporto post-acuzie dei pazienti. Sul piano divulgativo ed educativo si innesta invece l’esperienza di Fondazione Giunti, espressione del Gruppo Editoriale Giunti con oltre 180 anni di storia nella pedagogia, che curerà la realizzazione dei materiali didattici e degli inserti editoriali destinati agli alunni della scuola primaria.

A rafforzare l’impianto scientifico dell’iniziativa è intervenuta anche la Dr.ssa Laura Dalla Ragione, Direttrice scientifica della rete DCA della Regione Umbria, ribadendo l’urgenza di riconoscere tempestivamente i primi indicatori di fragilità prima che degenerino in patologie conclamate.

Oggi presentiamo un’iniziativa di fondamentale importanza per il benessere e il futuro delle nuove generazioni: un’alleanza strategica che vede unite per la prima volta tre realtà di riferimento come Fondazione ANDI ETS, Fondazione Cotarella e Fondazione Giunti – hanno dichiarato congiuntamente i promotori -. “La prevenzione si impara da piccoli” non è soltanto un titolo, ma una scelta di campo: salute orale, educazione alimentare consapevole e benessere psicofisico non possono più viaggiare su binari separati. Portare questi temi nelle scuole primarie significa dotare i nostri bambini degli strumenti necessari per crescere in salute. Il progetto prenderà il via immediato con un ampio ciclo di webinar nazionali dal titolo “Crescere in equilibrio”, rivolti a docenti, studenti e famiglie per un confronto diretto con medici e specialisti, a cui seguiranno azioni diffuse sul territorio e negli istituti scolastici.