Chiarimenti in merito all’obbligo di ricetta dematerializzata a partire dal primo gennaio 2026

Chiarimenti in merito all’obbligo di ricetta dematerializzata a partire dal primo gennaio 2026

Il “Decreto milleproroghe” del 2024 aveva spostato al 31 dicembre 2025 l’obbligo di emissione della ricetta dematerializzata (Vedi QUI), finalizzata alla alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico individuale (FSE), cioè l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi del singolo individuo.

Federfarma, in una comunicazione del dicembre 2024, aveva precisato che sarebbero state accettate le prescrizioni cartacee dei farmaci di fascia “C” (farmaci a totale carico del paziente, ad eccezione dei titolari di pensione di guerra diretta vitalizia – legge 203/2000 – distinti in farmaci con obbligo di prescrizione medica e farmaci senza obbligo di prescrizione medica) fino a quando i sistemi informatici non si fossero allineati per alimentare il FSE. Detta previsione era riportata anche nella circolare FNOMCeO n.6 del 10 gennaio 2025 (Vedi QUI).

Allo stato attuale la proroga è scaduta ma le farmacie continuano ad accettare le ricette cartacee. Ad avviso di ANDI permangono fondate ragioni per ritenere che il libero professionista che non abbia rapporti contrattuali con il SSN sia esentato dall’obbligo di alimentare il FSE e che possa quindi continuare con la emissione della ricetta bianca cartacea.

Per queste ragioni ANDI ha presentato un interpello dirimente alla FNOMCeO e alla CAO Nazionale (Vedi QUI) richiedendo di esplicitare quale comportamento possa tenere il libero professionista puro senza incorrere nel rischio di sanzioni, anche richiedendo quali eventualmente queste possano essere. Tutto questo nella convinzione che la questione possa impattare sensibilmente sulla modalità operativa professionale di ogni iscritto all’Albo e, di conseguenza, sulla salute del cittadino.

Trattandosi di materia ove i dubbi interpretativi non sono di pertinenza associativa, ANDI resta in attesa di un riscontro, a seguito del quale verranno comunicate tempestivamente le risposte ricevute.