Prosegue in XII Commissione l’esame del Ddl.  Depositato dal relatore l’emendamento su STP

Prosegue in XII Commissione l’esame del Ddl.  Depositato dal relatore l’emendamento su STP

Una rilettura che prende integralmente in considerazione le richieste avanzate da ANDI attraverso la continua interlocuzione politica con il Ministero della Salute ed gli organismi parlamentari. Il relatore del Ddl 2365, On. Ugo Cappellacci, ha depositato in XII Commissione Affari sociali l’emendamento 25.0100, una versione riformulata in piena condivisione con l’On. Matteo Rosso rispetto alla prima versione da Egli presentata in Commissione. La discussione sul Ddl è oggi è stata rinviata. 

L’emendamento contiene una modifica alla Legge 4 agosto 2017 n.124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza, art. 1, comma 153) e  introduce un nuovo articolo sull’esercizio dell’attività odontoiatrica. Dispone, in particolare, che l’esercizio dell’attività odontoiatrica in forma societaria sia consentito esclusivamente ai modelli di società tra professionisti iscritte alla sezione speciale dell’Albo provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, fatta eccezione per tutte le società titolari di attività afferenti ad istituti di ricovero, ovvero di ricerca e didattica istituzionale, ovvero istituzioni universitarie, accreditati al Servizio sanitario nazionale le cui strutture devono dotarsi di un direttore sanitario iscritto all’Albo degli odontoiatri che comunica il proprio incarico all’Ordine territoriale competente per il luogo in cui ha sede la struttura.

Le strutture afferenti alle Società tra Professionisti non necessitano di direttore sanitario. Possono cooperare allo svolgimento dell’attività dei soci professionisti delle Società tra Professionisti collaboratori appartenenti alle categorie sia dei lavoratori dipendenti sia dei lavoratori autonomi esterni;  che ai soci delle STP odontoiatriche sia consentita la partecipazione ad altra società tra professionisti; che tutte le altre forme societarie che svolgano attività di odontoiatria , seppur già, in esercizio dovranno adeguare la loro forma societaria alla forma STP entro 24 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento. 

Si ricorda che con l’approvazione della “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” 2025, il legislatore ha deliberato che per garantire la prevalenza dei professionisti, è ora sufficiente rispettare almeno uno dei seguenti requisiti per la maggioranza qualificata dei due terzi (2/3): A) La maggioranza numerica dei soci professionisti; oppure B) La titolarità della partecipazione al capitale sociale (o dei voti nelle decisioni) in capo ai soci professionisti pari ad almeno i due terzi. Inoltre la medesima legge stabilisce espressamente che non assumono alcun rilievo i patti sociali o parasociali che derogano alle regole di funzionamento del modello societario ai fini del raggiungimento della maggioranza qualificata richiesta.

In occasione della ripresa dell’esame del Ddl 2365 provvedimento, ANDI, Associazione Nazionale Dentisti Italiani, che da anni sostiene sostiene e sollecita questa misura di legge, ribadisce l’urgenza di ricondurre l’esercizio societario dell’odontoiatria al modello delle Società tra Professionisti (STP), per la la tutela dei pazienti e la continuità delle cure, da tempo messa a repentaglio dal susseguirsi di chiusure improvvise di esercizi commerciali di odontoiatria.