La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dei tumori HPV-correlati: un impegno condiviso tra scuola e professione odontoiatrica

La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dei tumori HPV-correlati: un impegno condiviso tra scuola e professione odontoiatrica

L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (A.N.D.I.) condivide l’obiettivo comune con il Ministero dell’Istruzione e del Merito di diffondere tra le nuove generazioni la cultura della prevenzione, presupposto essenziale per la tutela della salute e per la riduzione del peso delle malattie evitabili. Sostiene, inoltre, il valore della collaborazione tra il mondo della scuola e quello delle professioni sanitarie.

La lotta ai tumori del cavo orale è da anni una delle missioni prioritarie di A.N.D.I. e di Fondazione ANDI ETS. Attraverso l’Oral Cancer Day i dentisti italiani, da oltre 20 anni, offrono alla popolazione visite di controllo e informazioni corrette sui fattori di rischio e sui segni precoci del cancro orale, con un obiettivo chiaro: diffondere la cultura della prevenzione di tale patologia, sostenere le diagnosi precoci e ridurne la mortalità.

I dati confermano l’urgenza. In Italia, si registrano ogni anno circa 6.000 nuove diagnosi di tumori del cavo orale, della laringe e della faringe, con una mortalità a cinque anni superiore al 39%. Quando il carcinoma è individuato nelle fasi iniziali, la guarigione si ottiene nel 75-100% dei casi con interventi poco invasivi.

Una quota crescente dei tumori del distretto testa-collo è riconducibile al Papilloma virus umano (HPV). Ogni anno il Papilloma virus provoca nel nostro Paese circa 7.500 neoplasie e si stima che l’80% delle persone sessualmente attive contragga l’infezione almeno una volta nella vita. Oggi, oltre la metà dei casi viene ancora diagnosticata in fase avanzata: è qui che l’informazione precoce, a partire dalla scuola, può fare la differenza.

Su questo fronte A.N.D.I. promuove con convinzione due strumenti complementari: lo screening odontoiatrico, che intercetta precocemente le lesioni orali HPV-correlate, e la vaccinazione anti-HPV. Tale vaccinazione è offerta dal Sistema Sanitario Nazionale gratuitamente e attivamente dal dodicesimo anno di vita in tutte le Regioni e, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, tale intervento preventivo è in grado di determinare una riduzione delle infezioni orali compresa tra l’88% e il 93%. Tuttavia, poiché le coperture vaccinali restano lontane dall’obiettivo del 95% del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, soprattutto tra i ragazzi, la corretta ed efficace informazione nelle scuole e nelle famiglie diventa un alleato decisivo della prevenzione primaria.

Scuola e professione odontoiatrica agiscono in ambiti diversi ma sinergici, contribuendo insieme a garantire ai giovani un percorso di tutela solido, coerente e continuativo.

Con le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo (D.M. 9 dicembre 2025, n. 221, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026, in vigore dall’anno scolastico 2026/2027), il Ministero dell’Istruzione e del Merito prevede per la prima volta — innovando rispetto alle Indicazioni del 2012 — l’educazione alla prevenzione dei rischi legati alle malattie sessualmente trasmissibili insieme con la conoscenza delle funzioni riproduttive già nella scuola secondaria di primo grado. L’educazione alla prevenzione sanitaria di queste patologie rientra così a pieno titolo nei contenuti curricolari e non è subordinata al consenso scritto dei genitori.

Tale impostazione si coordina con il disegno di legge in materia di consenso informato in ambito scolastico, approvato dalla Camera il 3 dicembre 2025 e attualmente all’esame del Senato (AS 1735). Il provvedimento, infatti, lungi dall’ostacolare la prevenzione delle infezioni — incluse quelle da HPV — richiama espressamente quanto previsto nelle Indicazioni nazionali, confermando quindi l’obbligatorietà della educazione alla prevenzione dei rischi delle malattie sessualmente trasmissibili.

A.N.D.I. affianca l’azione della scuola portando nelle comunità la competenza clinica della professione: campagne di screening, diagnosi precoce delle lesioni orali, promozione della vaccinazione anti-HPV e divulgazione scientifica rivolta a famiglie, studenti e operatori. La sinergia tra l’insegnamento curricolare introdotto dal Ministero e l’attività sul territorio dei professionisti della salute orale moltiplica l’efficacia di entrambi gli interventi.

A.N.D.I. ribadisce che la corretta informazione è parte integrante della prevenzione. La cultura della salute cresce solo se i dati e le norme sono rappresentati in modo rigoroso e verificabile, soprattutto quando ci si rivolge ai più giovani e alle loro famiglie.

In questo spirito, A.N.D.I. esprime pieno sostegno all’indirizzo del Ministro Valditara e alla visione del Governo che, per la prima volta, inseriscono in modo strutturale e obbligatorio la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili nel primo ciclo di istruzione, e rinnova la propria disponibilità a collaborare con il Ministero a ogni iniziativa volta a diffondere, nella scuola e nella società, la cultura della prevenzione oncologica e della vaccinazione anti-HPV.

Il Presidente Nazionale
(dott. Corrado Bondi)