Come ogni anno, la collaborazione degli Associati nella compilazione del questionario avviato venerdì 30 gennaio u.s., sarà determinante per contestualizzare correttamente i dati su “La professione nell’arco di un decennio tra le sfide del passato e quelle dirompenti del prossimo futuro”, come recita il titolo dell’indagine congiunturale 2026 (con riferimento ai dati 2025), chiudendo la serie storica avviata oltre dieci anni orsono.
I risultati del questionario contribuiranno alla realizzazione dell’Analisi Congiunturale 2026 su dati 2025 che sarà presentata il 15 maggio in occasione dell’Expodental Meeting di Rimini.
L’indagine ha un duplice valore: permette, infatti, di conoscere e misurare quanto accaduto alla professione nel corso dell’anno di competenza e consente, limitatamente ai principali temi e capitoli di inchiesta, di osservare la dinamica temporale dei punti di snodo della professione. È, in particolare, quest’aspetto che apre alla possibilità di individuare e progettare l’agenda dei lavori eventualmente da perseguire.
Chi sono dal punto di vista sociodemografico i dentisti, quanti sono, in quali territori operano. In che misura è mutata, la loro configurazione? Quali sono i fattori che ne hanno determinato gli eventuali cambiamenti nel tempo? I temi di questa parte del questionario sono: (a) i modelli di esercizio professionale (studio monoprofessionale, lo studio associato, le società di vario tipo e le “catene”, ovvero le aggregazioni di tipo commerciale) e la titolarità o l’esercizio in collaborazione; (b) la struttura degli studi, il personale, i costi e le tariffe delle prestazioni (c) l’economia degli studi, specificatamente il valore economico attribuito, gli incassi, ivi inclusi quelli derivanti dall’esercizio dell’attività professionale che può andare oltre quelli dello studio in senso stretto.
Data l’importanza dell’indagine, l’auspicio è che tutti i dentisti chiamati a partecipare rispondano positivamente e con accuratezza alle domande poste nel questionario, consentendo di elaborare un’indagine quanto più aderente alla realtà attuale e preconizzare scenari futuri attendibili.
Roberto Calandriello
Coordinatore Centro Studi ANDI










