2014, l’anno della riconferma di Prada alla Presidenza e del riconoscimento delle posizioni di ANDI su medicina estetica ed indagini radiologiche.

2014, l’anno della riconferma di Prada alla Presidenza e del riconoscimento delle posizioni di ANDI su medicina estetica ed indagini radiologiche.

Il 2014 è l’anno del Governo Renzi, alla salute è confermata la Ministra Lorenzin, ma anche quello della conferma alla Presidenza ANDI di Gianfranco Prada con il oltre il 90% dei consensi.
E’ anche l’anno dei primi 30 anni della laurea in odontoiatria, che ANDI celebra con un evento organizzato in Expodental a Milano alla presenza del prof. Ennio Giannì.

Dal punto di vista normativo entra in vigore l’obbligo per i professionisti di dotarsi del POS e di accettare dal proprio paziente il pagamento della prestazione attraverso carte di debito, per esempio il bancomat o carte di altri circuiti, per i pagamenti di importo superiore ai 30 euro. Non sono però previste sanzioni.

Il 25 marzo entra in vigore il Decreto legislativo 19/2014 “Attuazione della direttiva 2010/32/UE che attua l’accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario” che recepisce la direttiva europea sull’uso di taglienti e pungenti, imponendo a tutti gli studi medici ed odontoiatrici nuovi significativi obblighi di prevenzione.

L’Antitrust sanziona la FNOMCeO con una multa di oltre 830 mila euro giudicando le norme contenute nel Codice deontologico atte ad ostacolare l’attività pubblicitaria degli iscritti e quindi il libero mercato e la concorrenza. Una sentenza che verrà poi ridimensionata ma che indubbiamente segnerà l’azione futura della Federazione in tema di lotta alle pubblicità, soprattutto nel settore odontoiatrico.

Dopo una lunga attività di concertazione da parte di ANDI, vengono pienamente riconosciute le competenze dell’odontoiatra ad effettuare indagini radiologiche complementari all’attività. A sancirlo il “Documento sulla Diagnostica per Immagini”, sottoscritto al Ministero della Salute da Associazione Italiana Fisica Medica, Associazione Italiana di Medicina Nucleare ed Imaginig Molecolare, Associazione Italiana di Neuroradiologia Diagnostica ed Interventistica, Associazione Italiana Radioterapia Oncologica, Società Italiana Radiologia Medica, Sindacato Nazionale Radiologi, Federazione Nazionale dei Collegi dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica.

Il Consiglio Superiore di Sanità riconosce le competenze degli Odontoiatri in merito ai trattamenti di medicina estetica, ma non riconosce appieno quanto definito con il Position Statement sulla medicina estetica in ambito odontoiatrico firmato nella sede di ANDI realizzato dal Collegio delle Società Scientifiche di Medicina Estetica (composto dalla Società Scientifiche: Agorà – Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico, SIES – Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica, SIME – Società Italiana di Medicina Estetica) e ANDI.

Altro fondamentale successo per la professione è quello ottenuto con il parere del Tar Emilia Romagna che accoglie la posizione di ANDI e conferma il divieto di apertura di studi autonomi di igiene orale, senza la presenza di una struttura guidata dall’odontoiatra.

Sul fronte dell’attività politica ANDI trova la copertura finanziaria necessaria e riesce a fare inserire un emendamento ad hoc nella Legge di Stabilità per consentire ai professioni la deducibilità delle spese per i corsi di aggiornamento. L’emendamento diventerà realtà, poi, nella Legge Job Act per i professionisti.

Il 2014 è l’anno dell’approvazione da parte del Senato del Ddl Marinello che inasprisce le pene per abusivi e prestanome. Disegno di legge che si “perderà” alla Camera non venendo di fatto mai discusso. Le stesse norme, grazie all’intervento di ANDI, saranno poi proposte nel Ddl Lorenzin approvato definitivamente a fine 2017.

Audizione di ANDI davanti le Commissioni riunite Bilancio e Affari sociali della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla sfida della tutela della salute tra nuove esigenze del sistema sanitario e obiettivi di finanza pubblica, con la presentazione delle proposte che l’Associazione sostiene per sostenere i pazienti in maggior difficoltà.

Al Ministero della Salute vengono presentate le Raccomandazioni Cliniche in Odontoiatria alla cui realizzazione ha notevolmente contribuito anche ANDI.

Sul fronte associativo l’Assemblea dei delegati ANDI approva ilProgetto politico sulla Sanità Integrativa” che ANDI intende perseguire per consentire ai pazienti iscritti a Fondi, Mutue ed Assicurazioni di usufruire delle cure odontoiatriche presso gli studi degli Associati.

A Cernobbio (Co) si celebra il V Workshop di Economia in Odontoiatria, interrogandosi sul futuro socio-economico della professione e su come l’Associazione possa guidare il cambiamento e sostenere la libera professione. Il 2014 è anche l’anno della 34° edizione del Mese della Prevenzione Dentale.

Nonostante i “paletti” che l’attuale dirigenza negli anni ha messo, con l’obiettivo di accettare le iscrizioni dei soli dentisti che abbiano valori condivisi con quelli difesi da ANDI, non ultimo tramite l’approvazione del Codice Etico, gli iscritti all’Associazione continuano a crescere.
Al 31 dicembre 2013 erano 23.509 (nel 2012 erano 23.034) ovvero oltre il 55% degli esercenti l’odontoiatria paragonandoli con i dati dell’Agenzia delle Entrate, in crescita i giovani che si iscrivono ad ANDI, il 65% degli under 25 iscritti all’Albo degli Odontoiatri sono Soci ANDI.