Il far west della pubblicità

Il far west della pubblicità

Il mio impegno per la Professione ha visto sin da subito particolare attenzione al problema della pubblicità sanitaria. È sotto gli occhi di tutti la situazione da far west pubblicitario che ha colpito diverse branche della Medicina e in modo particolare l’Odontoiatria con l’utilizzo di modalità tipiche della pubblicità commerciale per reclamizzare attività sanitarie, distogliendo così il cittadino/paziente dall’effettuare una libera e ragionata scelta che vada realmente incontro ai suoi bisogni di salute.
Primo passo che, come Ordine dei Medici di Milano, abbiamo compiuto, è stato il commissionare agli avvocati dello studio Scoca di Roma un Parere Pro Veritate sulla pubblicità sanitaria che ha evidenziato come il nostro impianto normativo in campo sanitario permetta la pubblicità informativa ma non quella commerciale/promozionale e l’attuale situazione di pubblicità selvaggia sia il frutto di una interpretazione estensiva della liberalizzazione avvenuta in seguito alla legge Bersani.
La recente sentenza della Corte di Giustizia Europea del 4 maggio 2017 ha ribadito il concetto emerso dal Parere Pro Veritate ricordando come gli Ordini professionali debbano valutare le pubblicità in campo sanitario al fine di tutelare la libera determinazione del paziente in un ambito fondamentale come quello della salute.
Il problema di una informazione sanitaria deontologicamente orientata è diventato sempre più importante a seguito del diffondersi del fenomeno delle catene odontoiatriche, in quanto è emerso come spesso le campagne pubblicitarie non siano preventivamente vagliate dai direttori sanitari dei vari centri, bypassando così il controllo deontologico da parte degli Ordini.
Il fenomeno ha assunto una tale importanza che la FNOMCeO ha istituito una commissione apposita sulla Pubblicità Sanitaria di cui coordinatore è Roberto Carlo Rossi, Presidente OMCeO Milano, e di cui faccio parte.

Obiettivi della commissione sono:

  • Promuovere un’informazione sanitaria deontologicamente orientata.
  • Uniformare i codici deontologici nell’ambito della informazione sanitaria.
  • Porre le basi per un dialogo costruttivo con l’AGCM.
  • Lavorare su una bozza di legge in merito a un’informazione sanitaria deontologicamente orientata.

In particolare, i punti fondamentali condivisi da CAO Nazionale, ANDI e AIO, recentemente riuniti nella “Cabina di Regia” dell’Odontoiatria, sono:

  • Esclusione dalle informative in ambito sanitario di qualsiasi elemento di carattere commerciale/suggestionale che possa condizionare il cittadino/paziente dall’effettuare una libera e ragionata scelta su ciò che è meglio per la sua salute.
  • Verifica preventiva del messaggio pubblicitario da parte degli Ordini territoriali di competenza e della Federazione in caso di messaggi diffusi su scala nazionale, lasciando valido il principio del silenzio assenso (per evitare che gli Ordini, soprattutto i grandi, vengano paralizzati da pratiche per il rilascio autorizzativo).
  • Vincolo di iscrizione dei direttori sanitari presso l’Ordine territoriale in cui si trova la struttura da loro diretta, per permettere agli Ordini di competenza di effettuare un efficace controllo deontologico sulle informative sanitarie.

Sotto il versante puramente “andiano” ho recentemente ricevuto la nomina, insieme a Sabrina Santaniello, di Coordinatore Nazionale di ANDI con i Giovani.
Un obiettivo che mi piacerebbe sviluppare è quello di promuovere uno spirito associativo tra i nostri giovani iscritti. A tal proposito, ho ideato un progetto intitolato HAPPYANDI, dal nome del celebre “rito” dell’happy hour milanese, che consiste nell’organizzare in diverse sedi, in particolare presso le sezioni in cui ancora non è strutturato un gruppo giovani, momenti conviviali di incontro in cui bere qualcosa insieme, scambiarsi opinioni ed esperienze in un clima di amicizia, affiancato da un breve momento di relazione scientifica.
Sono convinto che sia molto importante che i nostri giovani colleghi si sentano supportati dall’Associazione e creino tra loro una rete di scambio e di condivisione di esperienze che possono rivelarsi molto utili per la crescita professionale di ciascuno.
 
Andrea Senna
Presidente CAO Milano – Coordinatore Nazionale ANDI con i Giovani