NESSUN RISCHIO OCCUPAZIONALE IN ODONTOIATRIA. NON SI PARLA DI CHIUSURA CENTRI

NESSUN RISCHIO OCCUPAZIONALE  IN ODONTOIATRIA. NON SI PARLA DI CHIUSURA CENTRI

“Rispetto al paventato rischio di perdita di lavoro per i lavoratori impiegati ed i professionisti che esercitano nelle cosiddette Catene di Odontoiatria Commerciale -dichiara Carlo Ghirlanda, Presidente nazionale ANDI- si tratta di un elemento privo di qualsiasi fondamento, utilizzato strumentalmente per eludere la reale natura della questione che deve invece porre al centro del dibattito la salute e la appropriatezza delle cure dentali prestate ai cittadini”.

Le dichiarazioni di stampa seguite alla mozione dell’On. Gribaudo e dell’emendamento del Sen. Endrizzi sull’obbligo dell’esercizio dell’Odontoiatria in forma societaria unicamente in veste di STP – Società Tra Professionisti- entro due anni dalla approvazione della nuova legge, sono basate sul nulla.

Nessuno chiede la chiusura di questi centri e, di conseguenza, non esiste alcun rischio occupazionale: sarà una loro libera scelta se adeguarsi alle regole indispensabili per realizzare un corretto servizio di salute per il cittadino, anteposto alle esigenze del capitale, e che scongiuri il rischio di perseguire la sola soddisfazione di budget economici e di risultati finanziari a discapito della reale esigenza di cura.

La nuova norma non fa altro che meglio interpretare l’ordinamento vigente e permetterà comunque alle società commerciali odontoiatriche attualmente operanti di adeguarsi e di proseguire la loro attività, garantendo la continuità per tutti i posti di lavoro attuali. Quello che cambierà sarà la proporzione di quote societarie tra capitale e Medici Odontoiatri, ricentrando sulla prestazione professionale e sull’etica di essa il servizio odontoiatrico offerto al cittadino.

“La frequente chiusura e il fallimento di numerosi Centri Commerciali Odontoiatrici -conclude Ghirlanda- ha lasciato migliaia di pazienti in cura presso di loro abbandonati a se stessi; la trasformazione delle attuali società in STP, per le caratteristiche proprie di tale soluzione, non consentirà più che avvengano ulteriori truffe o situazioni che lascino soli i pazienti nelle loro esigenze di salute odontoiatrica. ANDI conferma il pieno sostegno alle iniziative parlamentari in atto e seguirà con attenzione lo sviluppo del dibattito in corso con lo scopo di definire nuove formule in grado di coniugare salute, lavoro e progresso tecnologico per un modello di odontoiatria socialmente sostenibile.