Le nuove direttive della CNFC sulla compilazione dei test ECM limitano le possibilità di acquisire crediti

La CNFC (Commissione Nazionale per la formazione Continua) emana, a fine giugno, nuove direttive destinate ai Provider. Ma, tra le righe, cambia molto anche per i partecipanti agli eventi ECM.

Cambiano, infatti, le modalità per la compilazione dei test di valutazione finale dei corsi ECM, non ci sono più infiniti tentativi per superare il test (ricordiamo che il questionario viene considerato “superato” con almeno il 75% di risposte corrette).
Per i corsi residenziali si avrà una sola possibilità per compilare il questionario di valutazione finale on line. Se il test non viene superato non sarà comunque possibile ripeterlo.

Per i corsi FAD, invece, i tentativi ammessi sono cinque.
Non più tentativi illimitati dunque, ma solo una possibilità per i test degli eventi residenziali e al massimo 5 tentativi per i corsi FAD. Terminati i tentavi a disposizione, se non andati a buon fine, il discente non potrà ricevere i crediti ECM rilasciati dal corso.

La nuova modalità deve essere obbligatoriamente attivata da tutti i Provider, ANDI Servizi l’ha attivata per gli eventi che partono da settembre 2014, permettendo quindi ai Soci che avevano già acquistato corsi FAD o partecipato ad eventi residenziali, di compilare i test finali con la vecchia modalità, ossia con tentativi illimitati.

Ma quale dovrebbe essere il motivo principale di questa restrizione? Evitare il più possibile che gli eventi ECM siano solo “creditifici”, quindi il mezzo per ottenere crediti e assolvere l’obbligo normativo e non il fine per l’acquisizione di conoscenze e aggiornamenti. Ma soprattutto dare il giusto rilievo alla formazione ECM e all’impegno dei discenti anche attraverso la certificazione didattica dell’acquisizione di conoscenze.

La CNFC comunica inoltre che saranno effettuate visite ispettive in loco durante gli eventi residenziali. Questo sia per garantire il rispetto di tutte le procedure e le regole ECM degli eventi accreditati al Ministero (compresa l’effettiva presenza dei discenti) sia per valutare la qualità degli eventi erogati dai Provider.

Ma è questa la strada giusta affinché la formazione ECM sia sempre più diffusa? Forse sarebbe meglio cominciare ad incentivare la partecipazione premiando chi si mantiene aggiornato e rende un servizio migliore alle cure dei cittadini.