La professione negli scenari europei alla trilaterale di Potsdam

La professione negli scenari europei alla trilaterale di Potsdam

Un dibattito vivace e partecipato fra i tre maggiori protagonisti del settore odontoiatrico del continente europeo per mettere in luce i problemi da affrontare e gli orientamenti da condividere. Il 14 e il 15 giugno Francia, Italia e Germania hanno preso parte a Potsdam, nelle immediate vicinanze di Berlino, a una due giorni di lavori per tracciare un quadro attuale dello stato di salute dell’odontoiatria nei rispettivi panorami nazionali e per comuni strategie a livello parlamento europeo.

L’Italia si è distinta per il numero degli interventi e per l’interesse nei confronti della situazione interna dei colleghi francesi e tedeschi. Numerosi i temi toccati, tutti di stringente attualità e particolarmente sentiti dai tre paesi coinvolti.

Nella prima giornata il Presidente Carlo Ghirlanda ha tracciato un quadro dettagliato della condizione attuale del settore dentistico italiano. Ha evidenziato l’importanza di dialogare con la politica e ha messo in luce, in materia di sanità, le caratteristiche del nostro paese anche in relazione al ragionamento in atto legato al patto della salute 2019-2021 in via di definizione. 

Marco Landi, Presidente del Council of European Dentists, ha aggiunto al dibattito vari spunti di discussione tra cui le criticità legate alla qualità della formazione universitaria dei futuri dentisti.

Edoardo Cavallé, Consigliere FDI, ha illustrato ai colleghi alcuni aspetti dell’organizzazione del sistema sanitario nazionale e sottolineato il peso che hanno le Regioni italiane in quest’ambito. 

Il Vicepresidente Ferruccio Berto ha messo in evidenza il divario di mentalità e di opportunità tra le nuove generazioni di professionisti, sempre più spesso consulenti e non titolari di studi, e coloro che sono prossimi al pensionamento, indicando la necessità di interventi immediati. 

Nella seconda giornata del meeting il dibattito è proseguito in maniera proficua, andando a toccare altri temi di interesse comune.

Marco Landi ha tracciato un quadro generale degli scenari futuri dopo le recenti elezioni europee. Il CED organizzerà in autunno un evento che coinvolgerà alcuni europarlamentari che mostreranno interessi condivisi e obiettivi comuni in materia di sanità e nella fattispecie per il settore odontoiatrico.

Un confronto sulla frammentazione della professione e sulle differenti specializzazioni è stato ampiamente sviluppato fra le rappresentanze dei tre paesi. Il Vicepresidente Ferruccio Berto ha sottolineato in questo senso l’importanza di avere sempre come obiettivo quello della salute generale del paziente.

La positiva esperienza di ANDI come broker assicurativo è stata poi illustrata in dettaglio dal Presidente Carlo Ghirlanda. Sono stati descritti gli elementi essenziali di questa iniziativa ed evidenziata la soddisfazione da parte degli utenti. Il Presidente ha apprezzato l’interesse mostrato dai colleghi francesi e tedeschi per questa significativa attività di ANDI e ha proposto di mettere a disposizione la propria esperienza a beneficio degli altri partecipanti al meeting per intraprendere progetti simili nei rispettivi paesi.

Esteso e approfondito è stato successivamente il dibattito sulle criticità legate alla diffusione dei centri dentistici. Le situazioni nei tre paesi presentano alcuni elementi comuni, ma anche peculiarità che devono essere affrontate necessariamente considerando i singoli panorami nazionali.

«L’incontro è ormai un appuntamento tradizionale che si svolge da molti anni – ha dichiarato Peter Engel, Presidente della Bundeszahnärztekammer, la Camera Nazionale dei Dentisti Tedeschi che ha ospitato il meeting – È importante individuare i problemi e le difficoltà dei nostri partner europei per comprendere in quali ambiti possiamo agire in maniera condivisa. Discutere, evidenziare le criticità e trovare dei punti di incontro per agire con uno spirito unitario è fondamentale per giungere a soluzioni praticabili e condivise».

Gli interventi hanno evidenziato come la fruizione dei servizi in ambito odontoiatrico per i cittadini dei tre stati sia comunque caratterizzata da contesti molto differenti tra loro. Il modello francese è sensibilmente caratterizzato dalla presenza del pubblico, con il professionista demandato dallo stato a svolgere attività odontoiatrica in base a criteri predeterminati, passando al sistema tedesco, dove cittadino e stato concorrono a sostenere i costi delle prestazioni odontoiatriche, fino al modello italiano, dove la quasi totalità delle prestazioni sono “out of pocket” per il cittadino, salvo la presenza di altri soggetti paganti, quali assicurazioni o Fondi integrativi.

Denominatore comune indiscusso il posizionamento del paziente al centro del sistema. Più volte è stato ribadito che la sanità non può e non deve essere considerata alla stregua di un bene commerciale e come tale necessita di un diverso trattamento. Questo tema, in relazione alla regolamentazione delle catene commerciali e alla pubblicità delle attività connesse, verrà ribadito unitariamente di fronte al nuovo Parlamento Europeo, formatosi in seguito alle recenti elezioni.

Con la consapevolezza che il lavoro da svolgere è ancora impegnativo e che necessita di una continua attenzione, il meeting trilaterale si è concluso con la soddisfazione dei partecipanti per il proficuo confronto tra le parti. Il prossimo incontro tra Francia, Italia e Germania è stato programmato nelle date del 12 e 13 giugno 2020 a Parigi.