GRAZIE AI DATI DELLA CONGIUNTURALE GOVERNARE LE SCELTE FUTURE

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PRIME ANALISI SUI DATI DELLA CONGIUNTURALE

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L’indagine congiunturale annuale di ANDI, presentata a Rimini e promossa dal Centro Studi, credo che anche quest’anno abbia dimostrato un metodo coerente e omogeneo nell’elaborazione dei dati che riguardano le attività professionali odontoiatriche in Italia. Le statistiche sulle diverse declinazioni della professione nel territorio nazionale e le relative percentuali, che abbiamo visto rappresentare, in qualche modo consentiranno a tutti i dirigenti ANDI di essere sempre più consapevoli delle necessità e delle diverse realtà territoriali in cui viene esercitata la professione. Infine, l’analisi degli scenari economici, in continuo mutamento, che abbiamo visto passare in rassegna, fanno di questo appuntamento uno degli eventi di grande utilità per capire in che modo guidare le attività future a vantaggio del professionista. Analizzando i dati è anche emersa una oggettiva difficoltà nel passaggio generazionale. La flessione dei titolari di studio infatti, sembra corrispondere ad un pari aumento dei “giovani odontoiatri “ ( under 35 e in percentuale minore under 44 anni ) che ha dichiarato di svolgere la professione prevalentemente come collaboratore. Ritengo questo dato di grande rilevanza per la categoria poiché, solo attraverso un attenta disamina di questo fenomeno, potranno essere individuati gli strumenti da mettere in campo per influenzare le scelte che il mondo dell’odontoiatria dovrà compiere per reagire e rilanciare il proprio futuro proprio a partire dai giovani.

Sabrina Santaniello
Presidente ANDI Roma – Segretario ANDI Nazionale

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L’analisi dell’indagine congiunturale di Andi presentata a Rimini fa emergere chiaramente il dato che i giovani odontoiatri tendono a diventare collaboratori di altre realtà piuttosto che titolari di studio.

È indubbio, infatti, che per i giovani l’entusiasmo di iniziare a lavorare si mescola al timore di fronte alle incombenze burocratiche e al notevole dispendio economico necessario per l’apertura di un nuovo studio, con la paura, inoltre, di non trovare posto nel mercato del lavoro. I neo laureati diventano preda delle catene commerciali che per loro rappresentano una chance per poter muovere le mani. Anche il vantaggio economico rappresentato dalla flat tax al 15% spinge i neo laureati verso un regime di dipendenza: in questa maniera i ricavi (naturalmente ridotti rispetto ad un dentista senior) vengono tassati con una minore ritenuta fiscale.

Sarà fondamentale da parte di Andi creare le condizioni per permettere ai più giovani di valutare con attenzione le diverse offerte lavorative per evitare di svendere la propria professionalità. È necessario che Andi lavori affinché un giovane trovi le necessarie forze economiche (ad esempio: accesso al credito, defiscalizzazione del reddito, incentivi per le assunzioni) e le adeguate conoscenze (piano formativo) per arrivare a realizzare un’apertura propria o un subentro in uno studio di un collega prossimo a lasciare l’attività.

Dall’analisi dell’indagine congiunturale emerge peraltro un altro dato importante: la contrazione di circa il 38% del fatturato tra i dentisti senior con previsioni di fatturato per il 2019 che potranno risultare inferiori per il 35% dei dentisti over 65. In particolare nella macroarea del Centro Italia, emerge che tra le cause che hanno determinato una riduzione del fatturato c’è da un lato il proliferare delle catene commerciali e l’odontoiatria low cost dei paesi dell’est che hanno ridotto il numero della pazientela, dall’altro l’aumento dei terzi paganti che hanno portato ad una riduzione del fatturato anche negli studi dove il numero dei pazienti è rimasto stabile (teniamo presente che a Roma, più che in altre città, è maggiormente rappresentata la presenza di enti statali e parastatali che offrono ai propri dipendenti formule di welfare aziendale).

Secondo i dati ricavati dall’analisi della congiunturale, nel Centro Italia è sempre la pletora odontoiatrica a rappresentare il motivo più importante di contrazione del fatturato: il numero dei dentisti continua da anni ad essere superiore rispetto alla dimensione della domanda che viene dai cittadini. Potrebbe essere fonte di una ulteriore analisi la normativa nazionale sul numero programmato che viene oramai disattesa dal numero sempre più elevato di lauree conseguite all’estero.

Antonio Lapi  – Segretario Sindacale Andi Roma