GENOVA “CAPITALE” per I DISTURBI DEL SONNO per il MESE DI SETTEMBRE

GENOVA “CAPITALE” per I DISTURBI DEL SONNO per il MESE DI SETTEMBRE

Per tutto il mese di Settembre Genova è stata la capitale della Medicina del Sonno avendo ospitato ben due Convegni su tale argomento, in un ideale collegamento culturale che lega la nostra città a tali tipi di problematiche.
Infatti, qui molti anni fa è nato uno dei primi centri del sonno ad opera del Prof Franco Ferrillo del quale ricorre quest’anno il decennale della scomparsa.

Il primo convegno, si è tenuto presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Genova il 13 -14 e15 Settembre e si è trattato del XXIX CONGRESSO NAZIONALE della Società Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) dal titolo “Sonno e ricerca. Nuove prospettive per una medicina integrata” ed aveva il patrocinio da ANDI Nazionale.

Questo Congresso da molti anni rappresenta un punto di riferimento per tutti gli specialisti che, a vario titolo, si occupano dei disturbi del sonno e moltissime sono le specialità interessate.

Relatori provenienti da tutta Italia ed anche dall’estero si sono succeduti al microfono offrendo nuovi spunti di riflessione per ciò che riguarda la terapia, la ricerca e le prospettive future di tali tipi di disturbi.

Da segnalare, nel contesto dello stesso Congresso, il simposio organizzato da ANDI ed AIMS insieme dal titolo “ Fenotipizzazione del Paziente OSAS: una visione multispecialistica” relatori S. MondiniA. BraghiroliG. Sorrenti ed M. Zucconi, moderatori il prof. G. Alessandri Bonetti e C. Vicini.

Secondo incontro sullo stesso argomento il convegno organizzato dal  Gruppo Ligure di Medicina del Sonno (GLMS), nato circa vent’anni fa in Liguria, dal titolo: ” Russamento ed Apnee Notturne Patologia emergente e malattia sociale “ che ha avuto luogo Sabato 28 Settembre 2019 nella splendida cornice del Palazzo della Meridiana.
Anche in questa occasione si è voluto rimarcare l’ approccio multidisciplinare a questa problematica, sono state inoltre presentate le ultime strategie diagnostiche, i nuovi approcci terapeutici e le soluzioni pratiche per gestire la patologia sia dal punto di vista medico che  amministrativo.

A conclusione di tali importanti appuntamenti qualche riflessione occorre farla, prima fra tutte è che malgrado il russamento, specie se associato alle apnee notturne, rappresenti un importante fattore di rischio di mortalità e di riduzione della vita media per svariati motivi, ancora oggi tra la popolazione tale problematica rimane quasi sconosciuta e molti, anzi troppi, cittadini ne sono affetti senza saperlo.

La sindrome osas provoca principalmente un difetto di ossigenazione durante il sonno   che coinvolge in maniera diretta od indiretta quasi tutti i distretti organi e apparati corporei con effetti diversi a seconda dell’età del paziente stesso; cosi nel bambino provocherà disturbi di tipo psico – associativo fino a disturbarne la crescita, mentre nell’adulto il bersaglio sarà   il sistema cardiovascolare e quello cerebrale con aumento di rischio di ipertensione ictus ed infarto. Inoltre, come è stabilito dalla Comunità Europea, tale sindrome è collegata ad un aumentato rischio di incidenti stradali e sul lavoro in conseguenza della sonnolenza e della riduzione dell’attenzione.

 Fatte queste considerazioni è importante a mio parere rimarcare il ruolo sociale che noi Odontoiatri potremmo giocare nel controllo epidemiologico di questa patologia tanto da poterci definire a tal proposito una naturale “sentinella epidemiologica”.

Tutto ciò in considerazione di due fattori; il primo, la distribuzione a rete su tutto il territorio nazionale dei nostri studi e, secondo, la frequenza della visita odontoiatrica che, malgrado l’economia in recessione, continua ad essere una delle più gettonate; le potenzialità che tale fatto comporta in termini di prevenzione primaria e secondaria di svariate patologie, sono ancora tutte da scoprire e valorizzare. Sia che si tratti di OSAS, dei Tumori Orali oppure della dilagante Sindrome Metabolica.

Penso inoltre che meglio sarebbe condividere tali intenti con altre figure istituzionali come il medico di medicina generale ma anche con i Farmacisti che rappresentano il front line sanitario ultimo con la popolazione. 

Una corretta attività di consuelling per le diverse patologie connesse in qualche modo al cavo orale, od una giusta comunicazione sui corretti stili di vita, potrà avvenire soltanto a patto che nella Odontoiatria cresca   la “visione orizzontale” rispetto a quella “verticale” specialistica tale da permettere un’ azione sul piano sanitario di concerto con altri specialisti, nell’ottica di una migliore continuità assistenziale dei pazienti e di un maggior valore della nostra professione.

Per cui plaudo  alle iniziative che da tempo attua ANDI Fondazione con l’Oral Cancer Day, la partecipazione alla Giornata Mondiale del Sonno e alla Giornata Mondiale della Salute Orale.