ANDI News Valle d'Aosta

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ANALISI CONGIUNTURALE: L’ANALISI VALDOSTANA

A seguito dell’incontro svoltosi a Rimini nel corso del quale è stata presentata l’Analisi Congiunturale 2019, ritengo necessario fare alcune considerazioni personali partendo da alcuni dati generali relativi al contesto socio economico della Valle d’Aosta.

Dai dati pubblicati dall’Osservatorio economico e sociale regionale si osserva il permanere ancora di una criticità economica nella Regione. In base ai dati Unioncamere-Movimprese, infatti, i dati relativi alle imprese attive sul territorio regionale nel 2018 testimoniano che il loro numero risulta in riduzione rispetto all’anno precedente (-0,8%). Se si osserva la struttura per settore delle imprese si può notare che le quote più importanti sono spiegate dal comparto delle costruzioni (24,1%) e del commercio (20,4%), che sono anche i comparti che hanno evidenziato il calo più significativo. La realtà produttiva valdostana inoltre, come evidenziato dall’Ufficio studi ed informazione economica della Chambre valdôtaine, dal punto di vista strutturale è caratterizzata da imprese di piccolissime dimensioni: le micro-imprese con 0-9 addetti costituiscono infatti il 95,1 per cento del totale.

Rispetto all’occupazione si osserva che tra il 2008 e il 2018 il numero medio degli occupati in Valle d’Aosta si è sensibilmente contratto (-3,2 %), a fronte di un aumento delle forze di lavoro pari allo 0,6%. Queste due tendenze, unitamente al rallentamento dell’economia, hanno quindi determinato a fine 2018 un incremento del fenomeno della disoccupazione rispetto al 2008. Nel periodo dal 2008 al 2018 si è inoltre riscontrato un rilevante calo dell’occupazione indipendente (-12,9%).

Questi dati regionali generali spiegano in parte il permanere di una situazione di criticità a livello economico anche nella nostra regione, che ha ricadute anche nel comparto odontoiatrico. Dal confronto con i colleghi si rileva infatti un generale rallentamento dell’attività, con un incremento di pazienti che tendono a rinviare interventi più impegnativi e a privilegiare le urgenze.

Le motivazioni sottese a questo atteggiamento dei pazienti, che caratterizza l’attuale periodo storico, sembrano però essere più complesse. 

È universalmente nota la propensione al risparmio degli italiani, affiancata in questo momento da una generale riduzione dei consumi e, in questo atteggiamento, sembra incidere in modo significativo il clima di paura per il futuro, ampiamente incentivato dai media. Si assiste infatti a un continuo “bombardamento” di notizie negative sull’economia nazionale che creano un generale clima di sfiducia.

Rispetto alle caratteristiche degli studi odontoiatrici, va precisato che nella realtà locale la struttura fisica della Regione, caratterizzata da piccoli centri distribuiti su un territorio montano molto articolato, favorisce gli studi mono professionali. Le caratteristiche culturali della nostra realtà, inoltre, mostrano una certa rigidità verso i cambiamenti. Infatti, le strutture sorte in questi anni (catene) pur avendo inizialmente attratto pazientela, dopo una prima fase, mostrano anch’esse una riduzione e uno stallo dell’attività. 

Altro aspetto che storicamente ha caratterizzato la nostra Regione nel settore odontoiatrico è la tendenza esterofila, soprattutto verso la Francia la Svizzera, affiancata negli ultimi anni dalla nuova tendenza dei viaggi organizzati verso l’est europeo.

Luciano Demaestri
Presidente ANDI Valle d’Aosta