Anche la comunicazione è una questione di stile

Anche la comunicazione è una questione di stile

Il nuovo percorso che ANDI, con il mondo dell’odontoiatria italiana, ha intrapreso anche sotto il profilo divulgativo e della comunicazione esterna, potrebbe partire idealmente dalla frase di apertura dell’intervista che il Ministro della Salute, Giulia Grillo, ha rilasciato in esclusiva al magazine dell’Associazione: “mai così stretto il rapporto con l’odontoiatria”.

Un rapporto che si basa sul dialogo e sul reciproco confronto e che, come ogni percorso di grande rilevanza, prevede una progressione continua e costruttiva.

Il mutato clima si percepisce anche dai riscontri della stampa nazionale, sia generalista che specialista. La visione dell’Odontoiatra e la sua collocazione nel panorama sanitario è oggi molto differente da quella stereotipata, anche solo di pochi anni orsono e il ruolo attuale del dentista, in un ambito trasversale alle altre discipline mediche, ne è la testimonianza.

Progetti come il “Dentista sentinella”, a contrasto della violenza di genere, che sta crescendo con la collaborazione dei Dicasteri delle Pari Opportunità e della Salute, la Giornata Mondiale del Sonno, con una campagna che coinvolge oltre 1.000 studi ANDI dove è possibile effettuare una visita di screening e compilare test validati per l’intercettazione di eventuali apnee ostruttive del sonno, oltre alla collaborazione formativa con la Clinica Odontostomatologica dell’Università di Bologna; la Giornata Mondiale della Salute Orale, per la quale ANDI si è fatta, attraverso Fondazione ANDI, promotrice italiana della campagna internazionale studiata e voluta da FDI, occupandosi di adattarne i messaggi e la loro divulgazione. Questa edizione, svolta in collaborazione con Enpam è stata oggetto di dialogo con il Ministero della Salute, gettando le basi per una ulteriore e più ampia collaborazione e per azioni che possano prevedere anche una comunicazione al pubblico congiunta, senza le quali è tecnicamente impossibile per l’istituzione appoggiare qualsivoglia campagna. Si è rimarcato, anche in questo caso, la risposta positiva dei media, sia nazionali che locali: le principali agenzie, come Adnkronos e ANSA hanno dato grande rilevanza alla giornata, così come il Corriere.it, forte di circa 60.000 visualizzazioni e che ha dato spazio in home page per diversi giorni all’intervista con il Presidente Ghirlanda.

Altrettanto dicasi per Rai: l’attenzione e la collaborazione dell’emittente nazionale è cresciuta negli ultimi mesi, nell’ottica di una nuova ANDI quale associazione di riferimento per il comparto odontoiatrico. Lo attesta la presenza sempre più costante nei palinsesti che si occupano, a vario titolo, di problematiche inerenti il dentale. L’ultima in ordine di apparizione quella di lunedì 25 u.s. a Mi manda Rai Tre, dopo che Rai News e le diverse TGR Rai, così come le emittenti radiofoniche hanno sistematicamente fatto riferimento alle posizioni espresse da ANDI.

Il nodo centrale di questa breve disamina non deve e non vuole essere inteso come un elenco di fatti, di per sé sterile, ma trasferire un impegno e un lavoro che ANDI con il suo nuovo direttivo sta svolgendo a tutti i livelli e i cui esiti stanno diventando tangibili per la categoria come per i cittadini. Un cambiamento che anche sotto il profilo della comunicazione intende privilegiare quanto fatto, piuttosto che quanto in divenire. Per questo anche il ruolo della stampa di settore è fondamentale, fornendo ai propri lettori, tipicamente specialistici, un quadro obiettivo ancorché critico, quando necessario, scevro da supposizioni o ipotesi diverse dalla realtà.